Santorini a Settembre

Vi racconto la mia settimana alla scoperta di Santorini, fra luoghi di lusso e super affollati e zone meno frequentate dal turismo ma affascinanti. Vi spiego come passare una settimana su una delle isole greche più famose, ma anche più costose e meta del turismo vip.
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In genere, quando la primavera, io e mio marito ci mettiamo alla ricerca della vacanza estiva, quasi sempre al mare e in Italia. Quest’anno abbiamo sfogliato decine di cataloghi, navigato e spulciato internet senza decidere un luogo, niente sembrava attirare la nostra curiosità: qui ci siamo stati, qui non mi piace il mare, qui non c’è nulla da vedere nei dintorni. Alla fine abbiamo deciso che avremmo preso un last minute, dovunque, senza grandi pretese. Poi però la voglia di organizzare tempi e programmi ha avuto la meglio su tutti i buoni propositi e a giugno, mentre navigo su internet, vado a finire sul sito di Alpitour (un caso, giuro!) e in bella mostra c’è un’offerta “Santorini a settembre”, lampo di genio! Faccio una ricerca sul clima e le condizioni che avrei trovato l’ultima settimana del mese e mi imbatto in mille recensioni e diari di viaggio che consigliano addirittura di andare in questo mese perché c’è meno turismo, la spiaggia è ancora vivibile date le ottime temperature, il Meltemi (vento molto fastidioso che imperversa soprattutto nei mesi estivi) in questo mese tende a calmarsi, e per ultima cosa, ma non meno importante, i prezzi di hotel e noleggi si abbassano notevolmente. Torno sul sito Alpitour e prenoto un delizioso hotel sul lungomare di Kamari e il volo da Napoli. Siete pronti per venire con me alla scoperta di Santorini?

La mattina del 23 settembre partiamo in macchina alla volta dell’Aeroporto di Napoli, il volo parte alle….e arriva a Santorini alle…. . L’aeroporto di Santorini è molto piccolo nonostante sia molto trafficato e pare non riesca proprio a supportare tutte le persone che atterrano e partono. Usciamo subito e troviamo ad aspettarci dei delegati dell’Alpitour, ci fanno salire su un pulmino e ci portano davanti l’hotel in meno di 10 minuti. Il clima è davvero bello, molto più caldo della temperatura lasciata in Italia e per nulla umido, un paradiso in pratica. Arriviamo in hotel, ci consegnano la camera, una doccia veloce, infiliamo il costume e usciamo subito alla ricerca di qualcosa da mangiare. La proposta sul lungomare è davvero tanta, taverne una dietro l’altra, bar e locali dove fare aperitivi. C’è molta gente in giro e questo ci rende ancora più soddisfatti di aver scelto questo periodo. Decidiamo di prendere il nostro primo Gyros Pita, una pita farcita con carne cotta come un kebab, patatine fritte, pomodori e salsa tzatziki e poi arrotolata. Scendiamo in spiaggia e ci rilassiamo sul lettino ammirando il mare.

Kamari è un paese che si trova nella parte sud-est dell’isola, si sviluppa sul lungomare, vivace centro turistico pieno di hotel, Studios e taverne. La spiaggia è di ghiaia nera e l’accesso in mare è possibile soltanto con le scarpine dato che sono presenti in acqua lastre di roccia. Il mare non è color smeraldo come nelle altre isole greche nonostante sia molto pulito, l’isola di Santorini in generale non è famosa per il mare, non si viene qui per il mare ma per la bellezza dei paesi di Oìa, Imerovigli e Firà e soprattutto per ammirare il tramonto più bello del mondo. Ma tornando a Kamari, una particolarità è che ogni taverna ha ombrelloni e lettini sulla spiaggia completamente gratuiti per chi consuma anche solo una coca cola, avete capito bene, la spiaggia non si paga, si prende qualcosa e si scende in spiaggia! Kamari poi è collegata benissimo con il capoluogo, Firà, da bus di linea che impiegano circa 20 minuti. Da Firà ci sono poi altri collegamenti con la più ambita Oìa, oppure con Akrotiri o Imerovigli e Firostefani. Inoltre per muoversi è consigliato affittare quad oppure auto piccole dai mille servizi di autonoleggio che potrete trovare all’uscita dall’aeroporto o sparsi per tutta l’isola. A Kamari ce ne sono tantissimi ma io vi consiglio di affittare da enti internazionali come Hertz o Avis perchè garantiscono un servizio diverso ed una sicurezza maggiore in fatto di copertura assicurativa sul veicolo.
La sera del primo giorno passa così, fra primi assaggi della cucina greca e primi giretti nei dintorni per capire come muoverci.
Andiamo a dormire abbastanza presto, vogliamo essere freschi la giornata seguente per iniziare a girare l’isola e per festeggiare il nostro 6° anniversario di matrimonio!
Giorno 24 – Dopo una abbondante colazione fatta con latte, caffè lungo, pancakes, yogurt greco con miele e noci, prendiamo la macchina e ci dirigiamo verso gli scavi di Ancient Thera che si trovano proprio all’inizio del lungomare di Kamari su un alto promontorio.
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AltAncient Thera – Dopo la grande eruzione vulcanica e la scomparsa della città di Akrotiri, Santorini rimase disabitata fino al 900 a.c., quando arrivarono i Dori e fondarono quattro insediamenti, fra cui Thera. Ben presto divenne un centro vivace ed una vera città. Una seconda eruzioni del vulcano la distrusse completamente ricoprendola di cenere. Venne poi riportata alla luca agli inizi del 1900 e aperta al pubblico intorno al 1994. Non resta molto dell’antica città, solo frammenti di muri ma la vista da quell’altezza è davvero mozzafiato. Una volta saliti in alto avrete a destra il lungomare di Kamari e a sinistra Perissa.
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(Lungomare di Kamari)
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(Lungomare di Perissa)

Gli scavi si possono raggiungere con auto o quad, parcheggiare ed iniziare il percorso a piedi dal parcheggio. Ci sono poi da Kamari dei tour che accompagnano i turisti fin sopra la montagna. Fate attenzione ai tornanti in salita, hanno curve a gomito molto strette e sono privi di protezioni laterali. Il percorso all’interno degli scavi è alle volte difficoltoso, pieno di sassi e lastre da scavalcare, in alcuni punti, se si soffre di vertigini può essere davvero pericoloso. All’inizio del percorso trovate un chiosco dove vi consiglio di acquistare acqua da portare lungo il percorso. Come abbigliamento vi consiglio quello da escursioni, quindi scarpe da trekking, vestiti leggeri, solare e cappello.
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AltVerso le 14:00 torniamo giù a Kamari, una doccia, mangiamo qualcosa in una delle taverne del lungomare e facciamo un salto in spiaggia.
Per la sera decidiamo di andare a goderci il tramonto in un locale a Pyrgos, Santo Wines, con vista sulla caldera e assaporando dell’ottimo vino. Santorini è famosa per i vini che producono sull’isola in filari rasoterra per evitare che il Meltemi li possa spezzare. Girando troverete tantissime cantine dove assaporare e comprare vini eccellenti.
Passiamo la serata così, con un calice in mano e con gli occhi fissi verso il sole che ci saluta.
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AltGiorno 25 – Colazione e via con il pandino verso Thira, capoluogo dell’isola, cittadina bianca a picco sulla caldera, caotica e frizzante, pullulante di negozietti e locali, discoteche e locali dove passare le serate. Neanche a dirlo da qui si gode di un tramonto spettacolare.
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Facciamo un giro fra le mille viuzze, ci immergiamo fra turisti di ogni nazionalità, scattiamo foto, ci sediamo in un localino con vista mozzafiato sulla caldera e ci rinfreschiamo con una bibita fresca. Riprendiamo la macchina e ci dirigiamo verso Imerovigli, più elegante, più calma, più chic.
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AltAltQui ci sono tra i resort più lussuosi, oltre che a Oìa ovviamente dove andremo nella serata e nei giorni seguenti. Girovagando fra i vicoli ci si imbatte in aperture sul mare blu scuro davvero emozionanti. Da qui si ha anche una buona veduta su Oìa.
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AltAltAltAltTorniamo a Kamari per mangiare qualcosa e fare un bagnetto veloce in mare. Intorno alle 17:00 riprendiamo la macchina: il tramonto più bello del mondo, quello per cui milioni di turisti vengono sull’isola, quello per cui le navi da crociera stazionano per ore, ci stava aspettando. Arriviamo ad Oìa e ci accorgiamo subito cosa vuol dire quella frase letta sulle guide e sui diari di viaggio di chi ci è stato: “andate almeno 1 ora prima e cercatevi un posto da dove poter ammirare il sole sparire, e non vi muovete da lì”. Infatti veniamo investiti da una folla incredibile che quasi ci trascina verso i punti panoramici. Ognuno munito di reflex, cellulari, cavalletti, videocamere e chi più ne ha più ne metta. Un vero delirio! Ecco, io questo caos non l’ho gradito per niente. Capisco il luogo pubblico ed ambito, capisco i turisti curiosi, anche io lo ero, ma calpestare le persone, spintonare per rubare i posti o per farti fare un passetto più avanti, bhe sono cose che non fanno per me. Poi però la magia del tramonto, il rosso nell’aria, le case bianche che quasi prendevano il colore del tramonto fanno passare qualche disagio passato in secondo piano.
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AltAltAltAltSi crea un’aurea magica, c’è silenzio, quasi nessuno parla, tutti zitti ad aspettare il sole scendere, si sentono soltanto i click delle fotocamere e poi un applauso si diffonde sulla caldera e vengono i brividi. Ed è così che posso dire di aver visto anch’io “il tramonto più bello del mondo”, e mi sento davvero molto fortunata. Di colpo capisci la grandezza del mondo che ci accoglie e capisci quanto noi siamo piccoli davanti a quel miracolo che è la vita, fatta di tramonti e di albe. Aspettiamo ancora un po’ prima di lasciare la nostra postazione, aspettiamo che la gente defluisca per non ritrovarci di nuovo nella calma. Passiamo la serata ad Oìa, ammirando le luci della cittadina e passeggiando fra i vicoli bianchi.
Giorno 26 – Oggi niente macchina, oggi decidiamo di passare la giornata in spiaggia, mare, relax e nient’altro. Kamari per questo ci aiuta tanto, possiamo scegliere il lido che più ci piace, decidere se avere un cocktail servito in spiaggia, decidere in che taverna mangiare, la scelta è davvero tanta, pesce, carne e cucina locale greca.
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Giorno 27 – Colazione e di nuovo in spiaggia per tutta la mattinata e per pranzo, d’altronde siamo venuti anche al mare e non solo per visitare l’isola! Nel pomeriggio facciamo un giro in macchina nei paesini dell’entroterra, giriamo un po’ a caso e ammiriamo panorami, chiesette sparse e ci fermiamo in qualche negozietto di artigianato e qualche bakery per fare merenda. La serata la passiamo ancora a Kamari.
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Giorno 28 – Colazione e di nuovo in macchina: si torna ad Oìa! Volevo vederla con la luce del giorno, volevo vedere cosa c’era oltre il buio della notte di quelle case bianche. Devo ammettere che Oìa andrebbe vista almeno una volta nella vita, lo dico per molte altre città, molto più grandi, metropolitane e caotiche, ma la magia che si crea qui è unica, sembra di trovarsi in una dimensione diversa, in altri tempi, e poi il lusso dei resort? Come non fotografarli, come non cercare di avvicinarsi il più possibile per curiosare, impossibile!
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Da Oìa torniamo a Imerovigli dove dal centro percorriamo delle scalette in discesa che portano ad una deliziosa cappella bianca dedicata a San Giorgio.
Alt Alt Alt Alt Alt Alt AltOltre ad un punto panoramico a picco sulla caldera questa cappella è dedicata al santo tanto amato sull’isola. Si torno in hotel, il tempo di una doccia e ci rechiamo nuovamente nel locale Santo Wines, dove tra un bicchiere di vino e qualche stuzzichino ammiriamo il tramonto e trascorriamo la serata.
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Giorno 29 – Ultimo giorno sull’isola e ancora qualcosa da visitare, quindi colazione e visita della parte sud dell’isola. Prima tappa un paesino dallo stile tipico delle cicladi, Emboriò. Lasciamo la macchina nel parcheggio al di là della piazza e saliamo verso il centro del paesino. Ci perdiamo fra i vicoli stretti, le case scavate nella roccia. Non c’è nulla dentro, non ci sono negozi, ci sono soltanto due punti ristoro, ma c’è un silenzio meraviglioso, si sentono soltanto i nostri passi e quelli di qualche altro turista curioso.
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AltAlt AltDa Emboriò riprendiamo la macchina alla volta di Akrotiri. L’intenzione era quella di visitare gli scavi ma poi la pigrizia ha avuto il sopravvento e quindi abbiamo optato per la famosa spiaggia rossa. Red Beach è la spiaggia più famosa di Santorini, è lunga circa 200 me ha alle spalle una parete di lava e lapilli dalle sfumature rosse e grigie. Si raggiunge in cinque minuti attraverso una stradina dissestata in salita.
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Sulla spiaggia vi è un solo bar che noleggia ombrelloni. Riprendiamo la macchina e andiamo oltre, arriviamo fino a capo Akrotiri, fin su il faro, la parte più esterna dell’isola dove il vento è davvero forte. Da qui si vede tutta la caldera e gli isolotti al centro. Inoltre a sud si riescono a vedere anche i monti dell’isola di Creta.
Alt Alt Alt AltLa strada percorsa da Akrotiri al faro è stata fra le più belle percorse sull’isola, piena di punti panoramici, locali che invitano a fermarsi per ammirare il tramonto. In questa zona c’è la maggior parte dei vigneti dove viene prodotta l’uva per i vini eccezionali che abbiamo avuto la possibilità di assaggiare. Nel tardo pomeriggio si torna in hotel, il tempo di fare una doccia, mangiare qualcosa e andiamo a dormire, domani si ritorna a casa!
Spero che il mio racconto vi sia piaciuto e che le mille foto non vi abbiano annoiato, ne ho scattate circa 2000 ed è stato difficile scegliere ;-)!
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QUALCHE INFO UTILE:
– Pacchetto volo + hotel in B&B: sito internet Alpitour
– Volo da Napoli/Santorini Santorini/Napoli: Volotea
– Soggiorno: Sunshine Hotel
– Documenti: Carta d’indentità valida per l’espatrio o passaporto
– Moneta: Euro
– Lingue parlate: Greco, Inglese, Italiano, Tedesco (soprattutto nelle zone turistiche)
– Noleggio auto: Europecar
– Dove mangiare:
– Kamari: Skaramagas, Stop Souvlaki, Eanos, Syrtaki, Saliveros, Amelia Tavern
– Pyrgos: Santo Wines
– Imerovigli: Aegeon restaurant



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